Coronavirus: come sarà la scuola del futuro?

Per quanto difficile, ci stiamo abituando ad immaginare scenari vuoti delle piazze delle nostre città, delle strade prima trafficate, dei locali e delle aule scolastiche. Quelle stesse aule che fino a qualche mese fa erano sede di attività, confronti e crescite personali.

Oggi invece, più di 8 milioni di studenti sono a casa in seguito all’emergenza coronavirus e le attività didattiche sospese nelle aule proseguono attraverso la nuova formazione a distanza. Cambiano così i tempi, le modalità, i riti a cui la scuola era abituata.

Dopo l’inizio organizzativo turbolento, che ha visto parte del mondo della scuola impreparato, ora la situazione si sta stabilizzando e stiamo comprendendo che la didattica on line è fondamentale non solo per far fronte all’emergenza ma in una visione a lungo termine.

In vista di questo nuovo scenario dunque, quali sono le prospettive della scuola del futuro?

Ne hanno parlato in diretta sui canali streaming di Mattina9 l’assessore all’Istruzione Reg. Campania Lucia Fortini che ha presentato le misure già adottate dalla Regione per l’istituzione scolastica; il presidente di Fondazione Cultura&Innovazione, Riccardo Iuzzolino; Vincenzo Strangis, director Smart City and Innovation Departmen Huawei Italia;  il dirigente scolastico ISIS Casanova di Napoli, Palmira Masillo e Alessandro Rosina, docente Demografia Univ. Cattolica Milano.

Al di là degli investimenti dedicati per i devices tecnologici, in Italia siamo ancora lontani da una Smart School  in quanto, le Istituzioni Scolastiche si trovano a dover fronteggiare numerose difficoltà nell’offrire un servizio didattico di qualità agli studenti, alle famiglie ed un adeguato supporto agli insegnanti per lo svolgimento del proprio lavoro.

Per tali ragioni Fondazione Cultura&Innovazione e Huawei danno vita al progetto “Oltre l@ Rete”, che oltre alla mera implementazione infrastrutturale, fa leva sulla modalità diversificata di fare didattica, intesa come la capacità degli educatori di proporre nuove modalità di costruzione e gestione della conoscenza, nonché come nuovi modelli di socialità e socializzazione.

Ad impreziosire la diretta i diversi interventi e le domande degli ascoltatori che hanno ampliato discorsi e prospettive.

Far fronte alla difficoltà ed allo stato di emergenza che stiamo vivendo non è facile ma, come sottolinea il presidente di Fondazione Cultura&Innovazione, Riccardo Iuzzolino <<possiamo trasformare questa fase critica in una opportunità, mettendo in rete il valore di tutti quei soggetti che possono contribuire alla trasformazione del sistema scolastico in una SmartEducation>>

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